È nato mät, il nuovo marchio vinicolo albese, per una parentesi quotidiana di stile con vini dalla meditata semplicità, pensati per chi predilige la qualità alla quantità, la genuinità all’artificiosità dei più comuni drink, l’intelligenza del gustare accorto all’esagerazione che dissipa il godimento del sapore.
Un marchio che esprime la sua filosofia anche nel nome, mät, che nella più genuina parlata piemontese significa il matto dei tarocchi, un girovago cittadino del mondo, che raccoglie suggestioni e saperi rielaborandoli in modo innovativo, estroso e non convenzionale.
Nascono così, dai vigneti di Barbaresco, i primi due prodotti marchiati mät: Puparossa e Tirabaci, due vini D.O.C. dagli inediti uvaggi, che si caratterizzano per un sapiente mixage che coniuga sapori della tradizione a slanci di gusto dalle note futuribili.
In sintonia con la mission di mät, che rivisita gli schemi tradizionali e propone soluzioni al passo coi tempi, capaci di coniugare qualità e praticità, entrambi i vini sono disponibili in bottiglia bordolese 75 cl con tappo a vite. Una scelta insolita qust’ultima per dei vini di Langa, ma sicuramente in linea con uno stile di vita attuale in cui il vino diventa un quotidiano ed immancabile alimento all’interno della più salutare dieta mediterranea, un approccio moderato al bere, che richiede prodotti pratici da richiudere e sicuri nella conservazione del loro gusto originale.
Accorgimenti questi che fanno di
PUPAROSSA e TIRABACI dei vini capaci di soddisfare in tutte le loro caratteristiche i consumatori moderni.
mät, parentesi quotidiana di stile.
Il nuovo nome per vini non convenzionali